CANNABIS

5,00 

“Per millenni, a partire dal 2737 a.C. è stata tra le medicine più importanti e più utilizzate dall’umanità.

I fenici, popolo di navigatori e commercianti, ci facevano reti da pesca, corde e vele delle loro navi. Le stesse presenti sulle caravelle di Cristoforo Colombo.

Con la sua carta fu realizzato il primo libro stampato della storia, la Bibbia di Gutenberg nel 1453 e tre secoli dopo la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America.

George Washington e Thomas Jefferson la coltivavano personalmente ed erano suoi grandi sostenitori.

Pensate che c’è stato un momento nella storia in cui, data la sua fondamentale importanza, era vietato non coltivarla, nel 1763 in Virginia.

Il primo modello dei leggendari jeans Levi’s aveva le tasche realizzate con la sua fibra, l’unica in grado di reggere il peso delle pepite dei ricercatori d’oro.

La stessa fibra usata da Van Gogh per le sue tele e da Henry Ford per realizzare l’automobile più ecologica della storia, costruita e alimentata coi suoi derivati.

Già, perché Lei è anche combustibile e le lampade che illuminavano la notte ai quattro angoli del mondo funzionavano con l’olio dei suoi semi.

Semi utilizzati per secoli come ingrediente straordinariamente nutriente ed economico per le farine e le zuppe che hanno nutrito milioni di esseri umani nei tempi andati, salvandoli spesso da lunghe carestie.

E in Italia… in Italia era ovunque, la nostra economia era basata sulla sua coltivazione, anche perché avevamo la migliore del mondo, la Carmagnola e fino agli anni ’50 eravamo i secondi produttori del pianeta per quantità dietro soltanto all’Unione Sovietica.

Ma capite bene, che un pianta del genere, con la quale si possono fare tutte queste cose, che cresce a qualsiasi altitudine e latitudine, che pulisce e rinnova i terreni sui quali è coltivata, che sequestra co2 dall’atmosfera come nessun’altra pianta e produce fino a venti volte l’ossigeno di un albero, che chiunque può coltivare con estrema facilità e godere del suo raccolto, rappresenta un nemico non da poco per chi ha come unico obiettivo il profitto.

Ed ecco che allora ad un certo punto viene messa fuori gioco. Alcune delle famiglie americane più potenti di inizio ‘900, tra cui i Du Pont, i Dunlop, i Rockfeller, gli Hearst, si siedono attorno ad un tavolo e capiscono che quella pianta compromette i loro affari ma soprattutto i loro futuri business.

Quelle famiglie rappresentavano l’industria farmaceutica, l’industria della carta e la nascente industria petrolifera. Ma come si fa a mettere fuori legge una pianta, così importante tra l’altro? Con un inganno… che ha il nome di Marijuana: è così che la chiamavano i messicani, utilizzandola tra le altre cose anche per divertirsi e rilassarsi.

Minoranza etnica perfetta come capro espiatorio sul quale costruire una campagna diffamatoria montata ad arte. Venne definita “l’erba del demonio” e vennero diffusi filmati che mostravano come il suo utilizzo avrebbe portato a violenza, morte e suicidi.

Così nel 1937 fu approvata la legge che decretò l’inizio della sua fine. E qui viene il bello, la prova del complotto. Già, perché non venne proibito solo l’utilizzo ludico e ricreativo, bensì tutti gli utilizzi di quella pianta… pianta che oggi, potrebbe sostituire plastica, petrolio, carta e molti dei farmaci in circolazione.

Pensate sia esagerato? Bene, allora sappiate che già nel 1924 l’Enciclopedia analitica di medicina pratica (ovvero un testo scientifico ufficiale) raccomandava la Cannabis per: insonnia, tetano, rabbia, rinite allergica, bronchite, tubercolosi polmonare, tosse, morbo di Parkinson, gonorrea, emicrania, menopausa, tumori cerebrali, nevralgie, ulcera gastrica, indigestione, neuropatie, disturbi uterini, dismenorrea, infiammazione cronica, menorragia, minacce di aborto, emorragia post-partum, reumatismi, eczema, mancanza di appetito, anoressia, nevrosi gastrica, diarrea, dissenteria, colera, nefrite, ematuria, diabete, palpitazioni cardiache, vertigini e impotenza maschile.

Nel frattempo è passato un secolo, la ricerca scientifica è andata avanti e oggi viene utilizzata per almeno altrettante patologie, tra cui Alzheimer, cancro, glaucoma, dolore cronico, sindrome di Tourette, fibromialgia, SLA, sclerosi multipla, ecc ecc.

Io in realtà so poco niente di Lei, ed è per questo che la studio con passione da vent’anni, anche perché, piccolo particolare, a me ha salvato la vita.

Ho raccontato la mia e la Sua storia nel libro “Canapa, una storia incredibile” (Edizioni Effetto). Disponibile ora la nuova edizione, con aggiornamenti e capitoli inediti.

Keep calm and Love Cannabis 💚

Matteo Gracis”

in cera vegetale di oliva

prezzo riferito al kit di 3pz
misure: 6,5-4-2,5

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